Archivio per la categoria ‘Vergogne d’Italia’

Su “Il Fatto Quotidiano” di oggi c’è un articolo, a firma di Elisabetta Reguitti, dal sapore amaro. Disarmante, per certi aspetti.
Come tempo fa ad Adro, anche a Casate, nel milanese, il sindaco di Centro-Sinistra (quota PD meno ELLE e IDV – ma nato verde), ha ben pensato di umiliare e ghettizzare ventitre bambini facendoli trovare il piatto vuoto durante il pranzo in mensa scolastica, perché i genitori non avevavano pagato la retta – non proprio vuoto, direbbe un lui stesso. Infatti il suo buon cuore, colmo di amore per il prossimo, ha avuto un rigurgito di bontà disinteressata, facendo trovare ai ventitre bambini (incolpevoli eccheccazzo!) un panino da mensa avvolto in carta velina e un cartoncino di succo di frutta.
Bravo Della Rovere! Paladino dei valori della sinistra.
Agli insegnati invece, un plauso vero. Loro, unici con un po’ di buon senso, per far in modo che i bambini non si accorgessero di nulla, hanno pensato, fregandosene delle rette e delle liste di reddito – anche se medio alte, signor sindaco, a loro non è fregato nulla se i genitori morosi fossero benestanti o meno – di distrubuire il proprio posto.
Un’altra piccola (ma Dio, quanto grande quando in mezzo ci finisco i bambini) vergogna italiana. Se nemmeno gli uomini del PD, quegli uomini che dovrebbero abbattere il berlusconesimo si comportano come tanti Borghezio e Gasparri… quale speranza ci rimane?How can we win when fools can be kings?
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I maiali orwelliani sono tornati – qualcuno, però, mi dice che non se ne sono mai andati, e che in questi giorni bui e tristi abbiano solo rialzato la testa e ripreso possesso del porcile, grazie alle manovre del Grande Porco.
Ieri poi, mentre il paese attraversa una delle più grandi crisi economiche del dopoguerra, mentre due ragazze che sognavano una vita migliore al di qua del Mediterraneo, lontano dalla loro terra, ben più disastrata della nostra, morivano affogate nei pressi di Pantelleria; mentre ministri, sottosegretari, parlamentari della (fu) Repubblica Italiana si esibivano a chi la sparava più grossa – una su tutte: “Lecito usare le armi contro i barconi”. Le sia resa grazia, On. Speroni – mente altre due giovani deluse, aspiranti soubrette della star system italiano, rivelavano altri squallidi particolari ai giudici sulle “notte da incubo ad Arcore”, ieri, dunque, va i scena l’ultima opera-buffa (tragicomica) del governo Berlusconi: passa la prescrizione breve.
Un’altra legge ad personam. Una legge che uccide 15.000 procedimenti in corso. Tra i quali, a breve, la prescrizione per il processo Mils e in seguito per i processi Mediaset e Mediatrade – tutti procedimenti nei quali è imputato il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi.
L’ennesima legge personale, oltre a salvare il Napoleone di orwelliana memoria, impedirà alla giustizia di procedere contro i responsabili – CRIMINALI – del Crac Parmalat, della bancarotta e truffa aggravata della Cirio, dello scandalo della Clinica Santa Rita di Milano, della tragedia alla Thyssen Krupp, dei 40 morti della Fincantieri. Sarà altresì impossibile rendere giustizia alla vittime del terremoto dell’Aquila e della strage di Viareggio.
Tutte queste persone – avevano dei sogni, sapete? Quei sogni sono morti con loro. Sapete anche questo? – tutte queste persone non avranno mai giustizia.
Perché?
Perché Silvio Berlusconi voleva, doveva, pretendeva, salvare sé stesso dai processi nei quali è imputato.
Grazie, Presidente Berlusconi.

Nicole Minetti: Studentessa Bocconi, Soubrette, Igienista Orale, Consigliera Regionale.

Sì, gente. Alleluia.

Ecco la verità. Alleluia.
Ecco. Alleluia.
In verità vi dico, aveva ragione San Paolo, il convertitosulla via di Damasco, quando diceva sicuttransit gloria mundi.
Impariamo. Alleluia.
Lei, Nicole Minetti.
Giovane, bella – molto bella – sensuale, sexy, tenera.
Gran bel corpo – secondo alcuni, persino una gran bellamente. Certo! Perché no, poi? Un bel corpo non può avere anche una bella mente,eh? Dico a voi, combriccola di comunisti, insufflati di nequizia. (cit)[1]
Del resto, la piccola Nicole si laurea alla Bocconi e parladiverse lingue…[2]
La bocconiana, un bel giorno, incontra la buona sorte.
Dove?
Ma in un  locale diViale Como, a Milano. Così almeno ci dice vox populi. La buona sorte mette Nicolesulla strada di Nicola Savino, che la porta a Scorie, su Rai 2. 

Soubrette

Hey, Rai 2, micaTelelombardia a fare pubblicità alla Diavolina, cribbio! Ma la buona sortecontinua nella sua opera dispensatrice. In poco tempo,da Rai 2 passa ad Italia 1, famigerata anticamera delle camere di Arcore. Approdaa Colorado Caffè, sempre con Savino. Nicole ringrazia, e mette da parte l’arte.
Purtroppo, però, come Policarpo tiranno di Samo, attira sudi sé l’invidia irosa di qualche divinità rancorosa. Ed ecco la sfortuna, che adifferenza della fortuna, cieca non è, anzi ci vede benissimo. La mala sorte spiada dietro l’angolo la dolce Nicole, la prende di mira, e le lancia straliforieri di cattivi auspici. Nicole diventa un’igienista orale.
Davvero? Come? Quando?Perché? Povera! Stella, mi dispiace. Che sfortuna! Poverina, e adesso.
Dio t’aiutiquellovero, non quello autountosi.
Ma…
… ecco appuntoun Dio. Quello degli sfigati, degli ultimi, delle macchiette, delle rifatte,delle tuttologhe alla Alba Parietti,vede e provvede: igienista orale, sì, ma del buon B.
E qui, la tenerissima Nicole, lascia la polvere che la plebecalpesta quotidianamente per elevarsi alle vette del monte Arcore.
È un’ottima igienista orale e in pochissimo tempo vienepromossa sul campo, o sul lettino, dove pratica l’arte orale – dell’igiene, nonsiate maliziosi, okay?
La troviamo in Regione. Consigliera (?) Regionale. Siedevicino al Trota[3],quale onore, mio Dio.
Ma la sfortuna – ancora, nuovamente – quella gran puttana(qualcuno ha semplicemente pensato ad una forma di Nemesi) è sempre in agguato.All’orizzonte appare Ruby[4], lanipotina di Mubbarak, le ragazze dell’Olgettina[5], laBoccassini[6] e itelefoni cellulari troppo facilmente intercettabili.
Nicole trema, sbraita altelefono, maledice l’utilizzatore finale, lo accusa di essere il prodottofinale di una cena ben digerita.
E piange.
Povera Nicole, povera consigliera regionale.[7]
È proprio vero: SICUT TRANSIT GLORIA MUNDI


[1]Andrea Scanzi del Criminoso docet!
[2]Non tanto bene quanto la Ministra. Infatti tra ministero e consiglio regionale,ne passa parecchia.
[3]Trota è il simpatico nomignolo del figlio del leader della Lega Nord, UmbertoBossi. Il Trota, anch’egli consigliere regionale, è il classico esempio di comela meritocrazia sia praticata in Italia. Studente talentuoso, lascia un ricordo duraturo,indelebile, nelle menti dei propriinsegnanti, che il giorno del diploma lo salutarono con le lacrime agli occhi,non credendo possibile che il Trota se ne stesse realmente andando.
È un fulmine, un lampo a ciel sereno, un luceabbagliante. Dopo le scuole superiori, lo scranno di consigliere. Complimenti vivissimi.
[4]Sedicente nipote del ex presidente egiziano Hosni Mubarak, fuggita, ancoraminorenne, dal convento carmelitano del monte Sinai per inseguire sogni digloria nella Nuova Babilonia.
[5]Tentati dalla rima con Orgettina, siamo però costretti ad evitarla.
[6]Noto giudice mangia bambini della procura di Mosca-Milano.
[7]Una consigliera regionale percepisce uno stipendio superiore ai 11.ooo euro almese. Compatiamola. Alleluia.