Estate…

Pubblicato: 6 marzo 2013 in Scritti
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L’estate scivolava lenta nell’autunno, e madre natura, dimentica dei suoi doveri,Quercia sembrava non volersene accorgere. Gli alberi erano ancora tutti ricoperti dalle loro foglie verdi e il cielo continuava a mantenere il suo colore estivo naturale: blu cobalto il mattino presto, bianco nelle ore più calde del pomeriggio, e blu scuro, con tonalità rosse, viola, arancione, all’approssimarsi del tramonto; come ogni sera poi, i grilli ripetevano il loro concerto e le zanzare mantenevano la loro natura fastidiosa e sfibrante, pungendo senza distinzione d’età, di sesso e di salute – indifferenti anch’esse dell’arrivo dell’autunno. Le nuvole, come nelle belle giornate di luglio e agosto, seguitavano le loro danze nel cielo creando forme note e ignote; spesso erano grandi e bianche, a mezzo cielo, oppure fini e quasi trasparenti, quando erano lassù, in alto. Di tanto in tanto s’incattivivano, e assumevano una colorazione che attraversava tutti i gradi della scala dei grigi e facevano sembrare il cielo tanto vicino alla terra da dare quasi la sensazione di poterlo toccare allungando solo una mano. Quando il cielo era così basso, e le nuvole grosse, grasse e nere, e l’odore di ozono si propagava nell’aria,  tutti potevano scorgere le avvisaglie di un temporale estivo in avvicinamento. Arrivava, bagnava, e se ne andava. Veloce e rinfrescante e, soprattutto, quasi sempre indolore per le colture. 

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