>I venti libri più significativi della mia vita

Pubblicato: 31 ottobre 2010 in Pensieri Astratti
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Ecco qui i testi che più ho amato e che più amo. Alcuni, grazie allaloro mera natura fabulatoria, mi hanno fatto sognare, viaggiare, sperare;altri, scritti con intenti formativi, educativi, istruttori, monitori,correttivi et cetera, hanno lasciato un qualcosa che in un modo o nell’altro ètornato nelle mie scelte quotidiane. François Mauriac una volta scrisse:”Dimmi quello che leggi e ti dirò chi sei” è vero; ma ti conoscereimeglio se mi dicessi quello che rileggi.” Il libro ha una sua naturaspecifica, esso è compagno, fratello, amante, nemico, confessore, medico,accusatore, amico, giudice. Nel libro troviamo universi paralleli dove ilmacrocosmo e il microcosmo possono entrare in una semplice frase: Soggetto,Verbo, Complemento (opera mirabile); e laddove intervenisse la mano abile deldotto, del poeta, del filosofo, modificando e combinando, aggiustando eforgiando, avremmo allora opera di demiurgo. Il libro non è statico, si evolveogni volta che ne scorriamo una pagina: il concetto trasmessoci viene sempre ocompletamente, o parzialmente, o impercettibilmente modificato dal nostro“sentire”. Il medesimo libro non è mai lo stesso libro. 
La prosa poetica del Silmarilion di Tolkien non ha nulla da invidiare allapoesia della Genesi Biblica. Non ricordo nessuno sera, dove prima di coricarmi,non abbia augurato la buonanotte ai volumi riposti sugli scafali della miabiblioteca.  

  1. Il Nome della Rosa, Umberto Eco
  2. Alla Ricerca del Tempo Perduto, Marcel Proust
  3. Divina Commedia, Dante Alighieri
  4. Fiesta, Ernest Hemingway
  5. Festa Mobile, Ernest Hemingway
  6. Storie, Erodoto
  7. Simposio, Platone
  8. Epistolario, Abelardo e Eloisa
  9. Parole, Jacques Prévert
  10. De Bello Gallico, Caio Giulio Cesare
  11. Ulisse, James Joyce
  12. Trilogia, Samuel Beckett
  13. Finzioni, Jorge Luis Borges
  14. Guerra e Pace, Lev Tolstoj
  15. Macbeth, William Shakespeare
  16. Lettere ai Famigliari, Marco Tullio Cicerone
  17. Faust, Johann Wolfgang Goethe
  18. I tre Moschettieri, Alexandre Dumas
  19. L’Educazione Sentimentale, Gustave Flaubert
  20. La Certosa di Parma, Stendhal
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commenti
  1. Anonymous ha detto:

    >La grandezza dei testi citati è indubbia, però non vedo possibilità di progresso creativo se in questo elenco compaiono maggiormente libri che sentono lo spessore del tempo. Se paradossalmente tutti gli uomini della Terra compilassero il seguente elenco con libri similarmente datati, non ci sarebbe speranza di progresso; ma ovviamente non è una critica, è un pensiero che mi è emerso e che ho voluto riportare, ciao!

  2. Andrea Prando ha detto:

    >Osservazione più che giusta. Però il mio elenco si riferiva solo ai testi che più ho amato, quelli che ho riletto più volte e quelli che hanno lasciato un segno nel mio processo formativo.Grazie per la visita e il commento.

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